giovedì 5 gennaio 2012

Senza padre, né madre, né rimorsi (Sergio Covelli)

Questo libro è stato un'autentica e piacevolissima scoperta, letto tutto d'un fiato in un andata & ritorno Genova - Bologna con soli treni regionali (la cui durata vi risparmio per decenza).

Senza padre, né madre, né rimorsi di Sergio Covelli (Narcissus Self publishing, 2008) parte dalla storia che - chi più chi meno - abbiamo tutti vissuto da adolescenti: una famiglia da cui non ci sentiamo capiti, un percorso scolastico al termine e un futuro più nebuloso che mai, il bisogno viscerale di essere accettati e di sentirsi parte di qualcosa. Di una Famiglia, per esempio. Dove ci sono un padre, una madre e uno zio, consanguinei non per nascita ma per un legame che va oltre ogni parentela.

È la storia che tutti abbiamo vissuto da adolescenti, solo che in questa storia c'è il Sud, il caldo torrido della Calabria, il mare e la guida spericolata. Ci sono rapine, auto rubate ai genitori, ruspe e barche lasciate alla deriva. Ci sono la follia, la voglia di riscattarsi, di frequentare l'Università al nord dove si può ricominciare da zero, la speranza di una vita senza psicofarmaci. E c'è la morte. E ci sono i rimorsi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande libro, confermo anch'io, degno di un editore pesante. Ma tanto quelli sanno una sega!

Marta Traverso ha detto...

Parolaccia a parte, sono d'accordo con te! :)