venerdì 11 novembre 2011

aNobii, Goodreads e case editrici: l'opinione di Iperborea Edizioni


1) aNobii o Goodreads? O tutti e due?
Iperborea è su aNobii dal 2008 e non è registrata su Goodreads, perché
finora non ha raggiunto un ampio pubblico in Italia.

2) Perché è importante per una casa editrice usare aNobii e Goodreads?
Sono comunità molto attive e vivaci che riuniscono appassionati di libri e lettori forti, che sono il nostro pubblico. Ci interessa molto sapere cosa pensano i lettori delle nostre pubblicazioni e far sapere a quelli che ci seguono le novità della casa editrice.

Inoltre ci permettono di tenere d'occhio i titoli più apprezzati e più commentati. Si tratta di un feedback – sebbene limitato a un certo tipo di pubblico (tendenzialmente più giovane della media dei lettori) – molto importante, perfino al momento di importanti scelte editoriali come quando, per dire, si tratta di decidere una ristampa. È successo con "Paradiso e inferno" dell'islandese Jón Kalman Stefánsson: è un libro meraviglioso ma non facile, e dovevamo decidere se fare una ristampa veloce e scommettere su quel titolo o no. Siamo andati su aNobii e abbiamo visto un profluvio di commenti entusiasti e una media di 5 stelle. L'abbiamo ristampato subito. E ora è tra i libri più venduti di quest'anno, grazie al passaparola, e siamo convinti che
aNobii c'entri qualcosa.

3) Quanto aNobii e Goodreads sono utili nell'attività promozionale di una casa editrice?
Molto utili per i motivi detti sopra, essenzialmente. A un piccolo editore in particolare permettono di raggiungere i propri lettori con immediatezza e capillarità.

4) Come una casa editrice dovrebbe usare aNobii e Goodreads?
Oltre a inserire tutte le novità e a comunicarle nel nostro gruppo come faremmo con una newsletter, è fondamentale il dialogo con i lettori. Molti ci scrivono per ringraziarci per avere pubblicato
questo o quel libro che hanno amato molto, o per farci i complimenti per il nostro lavoro. Ma è importante anche per spiegare i motivi di certe scelte, per parlare più approfonditamente di un libro (rispetto alle 1000 battute di una quarta di copertina). Fino a pochi anni fa, gli editori avevano molti intermediari prima di arrivare ai loro lettori: promotori, distributori, librai, ecc. L'unico momento possibile di incontro erano le fiere del libro. Oggi con aNobii e altri social network lo scambio con il lettore è diventato molto più frequente e arricchisce il nostro lavoro e, siamo convinti, anche i nostri libri.

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