martedì 12 aprile 2011

Pandemia è morto (anzi no), e pure io non mi sento tanto bene

Per una curiosa coincidenza, ho letto i due recentissimi post di Pandemia - blog di Luca Conti (autore di Fare business con Facebook e Comunicare con Twitter) - proprio mentre avevo in borsa Marketing conversazionale di Luca De Felice.

Spiegazione: i due post di Luca esprimono concetti molto vicini a quelli del libro dell'altro Luca. Il blog è morto. O meglio, è morto un certo modo di viverlo. Il web si spinge verso il real time, verso l'immediatezza del tweet (si impiega un secondo a scriverlo, pochi istanti per avere una panoramica degli argomenti cool del giorno).

Non che il blog sia ormai uno strumento da buttare via. Semplicemente è qualcosa che richiede cura, tempo, attenzione. Nel tempo in cui si elabora un post, lo si impagina e lo si pubblica, su Twitter la comunicazione è andata avanti, il tema del post diventa vecchio e il mondo va avanti senza che ce ne accorgiamo. Un blog personale non può essere uno strumento giornalistico: o è una testata o non lo è.

Se io voglio aggiornare i miei influencer sul fatto che non ho visto #report domenica sera, dedicare un post all'argomento è uno spreco di tempo e risorse (e difficilmente lo leggeranno in molti). Se io voglio aggiornare i miei influencer sull'opinione che mi sono fatta della puntata di #report (che non ho visto, ovviamente, in puro trend giornalistichese), allora un tweet non basta. Qui - e solo qui - entra in gioco il blog.

(ps. i post di Luca Conti sono Non sono più lo stesso e neanche questo blog, seguito da Il blog non è morto e Pandemia neanche).

3 commenti:

Fabrizio ha detto...

E' per una strana coincidenza che anch'io ho letto i due post di Luca Conti mentre avevo il libro di Luca de Felice con me (ce lo hanno dato ad un master che sto frequentando). E anch'io ho pensato lo stesso che tu, Marta, con così grande chiarezza scrivi. Sono lieto di averti letto e di leggere il tuo blog, perché, proprio come dici, c'è bisogno di sentire opinioni, giudizi e valutazioni di quello che ci accade intorno in tempo reale.

Marta Traverso ha detto...

Ciao Fabrizio, grazie mille della visita! :) Condivido pienamente le tue parole!

Un saluto e a presto!

alessandro baldini ha detto...

In parte quello che dici è vero, ma la tua intelligenza creativa, il fatto che il post lo hai rielaborato tu no, rimane comunque una traccia della tua intelligenza, una testimonianza di un divenire umano.