lunedì 7 marzo 2011

AAA casa cercasi: l'incipit

Sentirmi zingara è una delle costanti della mia vita. Da quando ho scelto che la mia vita doveva cambiare, che quelli che credevo i miei posti non dovevano più esserlo. Da allora uno dei miei pensieri fissi è il cercare casa. La cerco da un anno e mezzo. La cerco nella mia testa, nei miei sogni, nell'orgoglio che non vuole che siano i miei genitori a pagare l'affitto, nel fare i conti su quando potrò permettermi un posto mio.

Un pensiero che ho sempre rimandato, un po' per necessità e un po' (lo ammetto) per paura. Perché una volta che lo farò non tornerò più indietro. Dovrò dividere frigo, bagno, spese e corde da stendere con persone che imparerò piano piano a conoscere. Dovrò fare i conti della spesa, lavare e stirare le mie cose da sola, timerizzare le visite ai miei e lasciare che si distruggano la vita da soli.

Da qualche settimana non è più solo un pensiero. E' una realtà. Mi sto concedendo ancora qualche mese di preparazione, soprattutto per capire se e come la mia situazione economica possa essere meno precaria di quel che appare. Ma ci sono vicinissima.

Oggi ho visto la prima casa. Una stanza libera da maggio e tre libere da luglio. Sta per svuotarsi, e non si sa chi la riempirà. Sono stata in quella casa una ventina di minuti, e mi è bastato uscire per soppesare pro e contro, e prendere una decisione.

Mi aiutate voi a capire se è quella giusta?

Pro
- Avere una stanza tutta mia
- Poter raggiungere a piedi ufficio, facoltà, biblioteca e stazione
- Mobili spartani ed essenziali, come piacciono a me
- Spesa irrisoria, per essere in quasi-centro città

Contro
- Quarto piano senza ascensore
- Pareti sottili
- Due bagni, nessun bidet
- Non avere la minima idea di chi saranno i coinquilini

Ho ancora qualche giorno per riflettere, farò la telefonata Sì/No entro la fine della settimana. E poi continuerò a cercare.

Ps. Memo per la prossima volta: controllare che in bagno ci siano le finestre :-)

4 commenti:

Rory ha detto...

-Quarto piano senza ascenzore: sarai anche giovane ma odierari le scale.
- Niente bidet: come dire "niente carta igienica.
- Non sai con chi abiterai: ma sei matta? E' già difficile convivere con chi conosci. Almeno devi guardarli in faccia e farci una chiaccherata con i futuri coinquilini.
Fidati! Io di case ne ho cambiate diverse all'università...
In bocca al lupo!

Carolina ha detto...

Convivo da un anno e qualche mese. Ti garantisco che quando esci di casa poi tutto ambia. Tornare indietro non puoi.
Le difficoltà economiche che sperimento dal lavorare senza essere retribuita sono le cose che più mi fanno soffrire, come sai. Mi aiutano i miei e il mio lui. Sbattere la testa contro i tanti "no, non ci servi" fa male. Essere indipendenti, comunque, vuol dire tante cose.
Penso che fai bene a vedere stanze.
Ricordati di controllare che non ci sia muffa!!

Carolina ha detto...

Rispetto ai pro e contro... visti i contro io sarei per il no.
Non fermarti alla prima che vedi.
E' un consiglio..

Marta Traverso ha detto...

Grazie dei consigli ragazze! In effetti sto già sperimentando il 'vivere fuori casa', anche se mai per un periodo continuato, ma questa è la prima volta che lo vivrei "da sola".. Quindi un po' di ironia e qualche no fanno più che bene! :)