lunedì 7 novembre 2011

aNobii, Goodreads e case editrici: l'opinione di Quintadicopertina


aNobii o Goodreads? O tutti e due?
Entrambi. Personalmente mi piace più goodreads, dà più possibilità di giocare. Ma aNobii, soprattutto in Italia, è molto più utilizzato ed è più facile conversare con i lettori italiani.

Perché è importante per una casa editrice usare aNobii e Goodreads?
ANobii e Goodreads sono 'terre dei lettori'. Se un editore vuole sapere cosa pensano i lettori dei propri testi, e se vuole confrontarsi con loro, deve esserci. Sapendo che in un certo senso è un ospite: può facilitare la conversazione e la critica, per esempio inserendo le schede dei propri testi, proponendo discussioni a tema o magari promozioni e anteprime, ma sapendosi mettere in secondo piano quando il lettore ha solo voglia di farsi i fatti propri. La casa deve essere su misura per il lettore, che deve essere libero di fare quello che vuole.

Quanto aNobii e Goodreads sono utili nell'attività promozionale di una casa editrice?
Fino ad adesso con Quintadicopertina ci siamo tenuti a margine, per comprendere dinamiche, meccanismi, presenze e opportunità. Ci siamo limitati a inserire le schede, leggere opinioni interessanti sui testi nostri e altrui, prendere spunto, comprendere dove va la lettura (soprattutto le preferenze di chi legge digitale). I gruppi li abbiamo creati da poche settimane, e cominceremo a breve a proporre qualche anteprima a chi vuole conoscerci meglio. Quindi non ti voglio dare quantificazioni rispetto all'attività promozionale: ci interessa poco. L'importante è che il lettore sappia che, se vuole, può trovarci anche lì.

Come una casa editrice dovrebbe usare aNobii e Goodreads?
Come sugli altri social network: esserci senza rubare spazio, comprendere cosa vuole il lettore, dare risposte quando richieste, facilitare il dialogo, offrire spunti di conversazione, sapersi mettere da parte. Bisogna anche tenere conto che solo una piccola percentuale di lettori è presente su aNobii e Goodreads, che però sono consultati da un numero estremamente maggiore di lettori non iscritti.


(contributo di Quintadicopertina - casa editrice digitale con cui la sottoscritta collabora in qualità di social media editor)

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