venerdì 5 agosto 2011

Vacanza in Toscana senza auto: Siena

Eccomi di ritorno da una quasi-settimana di vacanza in Toscana. Rigorosamente senza macchina, rigorosamente affidandomi alle amate Ferrovie dello Stato e alle comodità del trasporto locale (piedi inclusi).

Un bilancio decisamente positivo (ho pure avuto l'idea per un romanzo, thanks to Olive Kitteridge... ma questa è un'altra storia), soprattutto perché (1) si mangia da Dio (2) il clima è così secco da permettere di camminare anche alle 2 del pomeriggio senza nessun problema (3) le distese di vigneti e girasoli delle colline senesi meritano da sole il viaggio.

Abbiamo alloggiato all'Appartamento Fonti d'Ovile, come sempre prenotato su Venere. E' una casa grandissima e meravigliosa, letti e divani comodi, cucina con tutti gli accessori del caso, supermercato a due passi e comoda con il centro. A due passi ci sono infatti le scale mobili che collegano via Peruzzi - in cui si trova l'appartamento - alla chiesa di San Francesco, e da lì al centro.

Dalla stazione si può raggiungere in tre modi: (1) prendere il 7 fino a piazza del Sale e da lì il 5 fino a via Peruzzi (2) risalire le scale mobili fino a Porta Camollia e da lì prendere il 5 (3) risalire fino a Porta Camollia e arrivare a piedi attraversando il centro. Per prendere i bus e le scale mobili dalla stazione bisogna entrare nel centro commerciale di fronte, Porta Siena.

I punti più interessanti della città sono noti: piazza del Campo (dove si tiene il palio... ho deciso che tiferò Oca), il Duomo (non sono entrata però... trovo ai limiti dell'assurdo che per entrare in una Chiesa si debba pagare il biglietto), San Domenico e il Santuario di Santa Caterina, Fontebranda (da cui parte la terza scala mobile della città, direzione Duomo), la Fortezza Medicea.

Naturalmente non si può stare a Siena senza aver mangiato pappa al pomodoro e pici cacio e pepe. Sul vino non posso consigliarvi, dato che non riesco a sentirne neppure l'odore :-)

(to be continued... e per chi mi segue su Facebook beccatevi le foto)

2 commenti:

gianbarly ha detto...

Cara Marta, da ligure trapiantato in Toscana capisco benissimo il tuo entusiasmo. Ottima l'idea di abolire la macchina. Solo una osservazione: è vero che non è piacevole pagare il biglietto per entrare in chiesa, ma ti assicuro che la visita del duomo di Siena è un'esperienza indimenticabile!

Marta Traverso ha detto...

So che è molto bello, c'ero già stata qualche anno fa! Quindi ho semplicemente evitato la replica ;)