giovedì 30 dicembre 2010

Trovare lavoro come blogger, redattore e web content (parte 3)

C'è annuncio e annuncio. Non tutte le testate hanno lo stesso grado di affidabilità, e non tutte offrono ai collaboratori le stesse condizioni.

Anzitutto, da brava genovese sto molto attenta alla distinzione tra chi paga e chi no. La maggior parte degli annunci recita "al momento non possiamo offrire una retribuzione, ma garantiamo la massima visibilità bla bla bla".

Traduzione di "al momento": per sempre. Traduzione di massima visibilità: quanti sono i lettori di quel sito? Lo hai mai trovato su Google News? Lo conoscevi prima di leggere l'annuncio? Datti le risposte e giudica tu stesso.

Attenzione anche agli annunci che offrono un pagamento dai proventi di Google AdSense. Se non siete Beppe Grillo o un redattore del Corriere.it, è molto difficile che AdSense (pochi centesimi di € a click) vi porti a guadagnare qualcosa di lontanamente simile a uno stipendio.

Il mio consiglio? Scegli con chi collaborare, e solo dopo pensa alle condizioni. Se sei appassionato di un sito o un blog, lo leggi ogni giorno e credi nel progetto al punto che lavoreresti gratis pur di farne parte... allora sei sull'ottima strada!

Il lavoro con gratuità (che è un concetto diverso dal lavorare gratis, che è sfruttamento) è un'ottima cosa, se visto nell'ottica del condividere insieme un progetto che in futuro potrebbe dare frutti. Un'altra strada da percorrere è il lavoro vero, quello gratificato con una contropartita in denaro: quanto vale il tuo impegno per il progetto? Un euro? Un euro e cinquanta? Cinque euro? Sta a te giudicare le condizioni proposte e scegliere se si addicono alle tue capacità e al tipo di lavoro che vuoi offrire.

(leggi anche la prima e la seconda parte)

2 commenti:

Occhi di Notte ha detto...

Considererei anche un'altra cosa... Ovvero che non puoi scegliere di lavorare gratis a vita per tutte le testate o siti che ti emozionano... Nel senso: un'occhio anche alla pensiero ci vuole, secondo me! Sempre ammesso che la parola "pensione" compaia ancora nello ZIngarelli 2011.

Marta Traverso ha detto...

Nel 2011 forse sì, ma non garantisco nulla per gli anni successivi :-(