domenica 29 aprile 2012

Elenco delle cose che ho imparato a #LibrInnovando


Che la carta puzza, l'ebook mangia i bambini e il self-publishing fa anche di peggio.

Che se una casa editrice fa un concorso a premi poi sono tutti ...bip... suoi.

Che quelli di Barabba Edizioni hanno capito tutto di Michael Ende. Ma proprio tutto.

Che a Xavier Damman e Burt Herman dovrebbero dare il Nobel per la Letteratura.

Che gli studenti universitari che tutti i giorni devono arrivare fino a Tor Vergata non patiranno mai il problema del pendolarismo. E meno male per loro.

Che a Roma c'è l'unico Ducati Caffè al mondo. Dove peraltro si mangia benissimo.

Che in piazza Navona c'è una maschera all'angolo di un muro che ricorda a tutti che le donne non si toccano nemmeno con un fiore.

Che le galline possono assimilare latte di capra, e pare che nonostante questo facciano uova ottime.

Che con un po' di birra in corpo e la musica giusta la mia erre ai reading fa la sua porca figura.

Che grazie al web si può essere presenti a un evento figo e allo stesso tempo seguirne via Twitter uno altrettanto figo.

Che quel certo progetto lì che ho in testa da un paio di mesi, forse...

Che Ledita is so cool. E se non le leggi godi solo a metà.

Che ci vediamo tra quindici giorni, gente.

ps. va bene, lo ammetto, questo era un elenco più che semiserio. Mi riservo di parlare con calma nei prossimi giorni delle cose "serie" che ho imparato, un post per ognuno degli Storify che ho realizzato con l'aiuto della squadra di Ledita e di tutti quelli che hanno twittato durante la giornata.

2 commenti:

Enzo Terzi ha detto...

Sono curioso davvero di sapere cosa ne pensi della "mondadoriana carta che puzza" (e dintorni) che credo non casualmente tu abbia citato in primis. Quello ad essa relativo è stato l'ultimo intervento che ho potuto seguire in streaming. Come dicevo anche a comuni conoscenze, fino a quel momento ero rimasto sulle posizioni espresse nel mio post sul blog, volutamente anticipato rispetto al convegno.

Marta Traverso ha detto...

Ciao Enzo, nei prossimi giorni intendo approfondire le varie parti che hanno composto il convegno, leggerò il tuo post e replicherò senz'altro alla tua osservazione.

Ti premetto tuttavia che la mia citazione Mondadoriana non è casuale, ma soprattutto perché è una ripresa ironica della ben nota "difesa dell'odore della carta" che buona parte delle persone adduce come prima ragione di opposizione all'ebook.