martedì 21 febbraio 2012

Si può vivere senza Facebook?

Possiamo concepire la nostra vita senza i social network? In questi giorni mi ha colpita molto la scelta di Beppe Severgnini, che si è auto-reso protagonista di un interessante esperimento sociologico, che lo ha portato a vivere una settimana senza Internet. Un miraggio per chi come me si guadagna il pane tra giornalismo online e social media cose, così che una settimana lontana dal web significherebbe una quasi sicura tirata d'orecchie da parte dei datori di lavoro.

Il bello della rete è un altro: magari non si può vivere senza, ma si può ancora scegliere. Per esempio si può scegliere di concentrare tutto il proprio io virtuale su un unico social network, invece che disperderlo nella miriade di input/output che compongono il grande puzzle della comunicazione via social media. A partire da questa considerazione un blogger genovese, Adriano Casissa, ha deciso di congelare il suo account Facebook nel corso di un evento pubblico che si terrà fra poche ore al Berio Cafè di Genova (locale che ospiterà il prossimo 2 marzo #leditaGE, ma questa è un'altra storia).

L'evento inizierà alle 18 e ospiterà, oltre ad Adriano e alla sottoscritta, la direttora di mentelocale.it Laura Guglielmi e l'avvocato ed esperto della rete Guido Scorza.

Potrete seguirlo in diretta streaming, mentre il live tweet avverrà con l'hashtag #fbpause

5 commenti:

la Clarina ha detto...

Qualche anno fa sono rimasta internet per un paio di settimane - per guasto epico, non per scelta. Orrore e sgomento, dapprima. Non al tuo livello, ma anche il mio lavoro è abbastanza legato alla rete. E poi mi sentivo tagliata fuori, naufraga e sola, abbandonata in un angolino - and similar imagery. Poi mi sono rassegnata. Ho ripreso i contatti telefonici, ho lasciato perdere Twitter e Facebook, mi sono concentrata sui lavori che non richiedevano connessione... E non è stato l'idillio che sembra. Sono sopravvissuta, ma il rientro in rete è stato un sollievo più grande di quanto mi fossi aspettata. Quindi posso tranquillamente vivere senza - solo che non mi sembra più una condizione del tutto naturale. O desiderabile.

Marta Traverso ha detto...

Sono d'accordo con te: vivere senza Internet da un lato può essere un sollievo, dall'altro ci priva di un elemento ormai fondamentale del nostro quotidiano.

noemi ha detto...

Molto curioso questo esperimento: io ad esempio non riesco più a immaginare la mia vita senza questa parte così importante: per me è un rimbalzo continuo tra reale e virtuale, ma una realtà non mi sembra ormai meno importante dell'altra: non tutti però la pensano così: è una questione che si presta a molte interpretazioni, davvero molto interessante comunque!

Marta Traverso ha detto...

@Noemi: però ammettiamolo, Twitter è tutta un'altra cosa... :P E dire che non mi sono (ancora) iscritta a Pinterest...

Eva Q. ha detto...

Può capitare di rimanere senza internet per una scelta personale o per piccoli inconvenienti tecnici.
Ma oramai siamo talmente abituati a coesisterci che ci sembra impossibile l'idea...eppure fino ad una decina di anni fa lo facevamo e stavamo benissimo.
L'esperimento è interessante e forse dovremmo provarci tutti per dimostrarci che anche senza i social potremmo vivere tranquillamente!!