martedì 13 dicembre 2011

Una booksblogger su Zazie

Come ormai saprete, di recente ho partecipato a #Librinnovando con un intervento dal titolo Il ruolo dei social network letterari per gli editori, in cui ho analizzato - con il supporto di una serie di interviste a editori e "addetti ai lavori" - come aNobii e Goodreads possono agevolare l'attività delle case editrici. Il mio intervento (qui il video) è diventato parte di un libro realizzato con altri dieci booksblogger, La lettura digitale e il web (se non lo avete ancora acquistato ecco come averlo con il 10% di sconto).

Su questi due social network esistono le più disparate opinioni, accomunate dal fatto di essere tutte negative: aNobii è troppo farraginoso, Goodreads troppo poco italiano, i social network di questo tipo sono inutili.

La domanda è legittima: ha davvero senso che esista un social network che ripropone in virtuale la nostra libreria di casa? Quando vogliamo comprare un libro leggiamo davvero le recensioni su aNobii o ci fidiamo soprattutto del nostro istinto? Dato che Twitter e/o Facebook occupano già buona parte della nostra giornata, datemi una buona ragione per cui fare un giro su aNobii e Goodreads non sia tempo perso.

Ebbene, io penso che i social network letterari siano utili. Che passarci del tempo non sia mai sprecare minuti preziosi. Non sono la sola a pensarla così: ne è la prova il fatto che ha visto la luce un nuovo social network letterario, che secondo alcuni ha tutte le carte in regola per puntare su quel lato davvero social che il pubblico di aNobii e Goodreads ha colto solo in minima parte.

Si chiama @zazie, è nato dalla mente di due persone che masticano non poco la materia (Marco Ghezzi di @bookrepublic e Barbara Sgarzi alias @blimunda), e a suon di faccine dà priorità al lato emozionale della lettura. Perché sono le emozioni a muoverci da un libro all'altro, a farci finire un romanzo di corsa, a volerne centellinare un altro, a ridere e piangere da soli in treno o in spiaggia, a non vergognarci di dire che leggere è una delle cose più belle al mondo.

ps. muovermi di pari passo tra aNobii, Goodreads e Zazie non sarà facile da oggi in avanti. Temo che presto dovrò cedere il passo alla mia natura multitasking e fare una scelta. Secondo voi su cosa punterò? :-)

2 commenti:

La Leggivendola ha detto...

darò un'occhiata a zazie!
non so come si possa dire che questo genere di social network sia inutile, considerando i prezzi correnti dei libri mi pare normale fare delle minime ricerche sulla trama... ormai per me comprare un libro per pura ispirazione momentanea è diventato un lusso raro...

Marta Traverso ha detto...

@La Leggivendola: sono d'accordo con te, personalmente compro pochissimi libri e mi affido a prestiti di amici e biblioteca, ma comunque sia un occhio ai pareri dei lettori non si nega mai!