venerdì 1 luglio 2011

Lavorare come organizzatore di eventi: intervista a Sara Daniele (L'evento in più)

Abbiamo già conosciuto Sara Daniele attraverso un'intervista in cui ci ha parlato del suo blog Emotionally. Oggi Sara è diventata organizzatore di eventi, e ha da poco concluso il suo primo incarico per l'agenzia L'evento in più, fondata da Simona Caramanico.

Di seguito una piccola intervista in cui Sara ci racconta la sua attività e dà qualche consiglio a chi vuole svolgere questa professione.

1) Proviamo a dare una definizione della figura professionale 'organizzatore di eventi'? Che cosa fa e quali competenze deve avere?
L’organizzatore eventi è lo specialista che sovrintende all'organizzazione di un evento, partecipando alla sua progettazione, gestendo l'intero processo, dalla fase di contatto con la committenza alla presentazione, curandone la promozione e assicurandone il funzionamento nelle diverse fasi attuative.

Bisogna essere a conoscenza dei principali eventi che si svolgono nel territorio di riferimento, del contesto territoriale, delle risorse presenti, delle tradizioni e della disponibilità di aree, impianti e risorse, così come del settore specifico di cui si intende occuparsi: arte, feste, musica, sfilate, teatro, sport, tradizioni popolari, produzioni locali, matrimoni.

Inoltre è importante avere conoscenze amministrative, gestionali, informatiche e delle nuove  tecnologie e informarsi sulla normativa sulla sicurezza, sul lavoro, sulla contrattualistica del settore di riferimento dell'evento.

Dopo le competenze tecniche servono poi quelle attitudinali, come spirito di iniziativa, creatività nella
progettazione degli eventi e capacità di negoziazione e di mediazione.

2) Sono necessari un titolo di studio o un percorso precedente particolare? Quali sono i requisiti indispensabili per questo mestiere?
Per svolgere l'attività di organizzazione di eventi è necessario frequentare un corso di specializzazione, per l'accesso al quale occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore.

Naturalmente, l'ambito di interesse verso il quale si intende operare potrà richiedere una formazione di base specifica. La capacità di gestire i rapporti umani e la disponibilità a un continuo aggiornamento sono, poi, requisiti comuni a tutti i settori.

Se invece si vuole provare la strada senza fare corsi specifici, ci si deve affidare ad un’agenzia e fare dei primi mesi di stage, per capirne il funzionamento.

3) Com'è nata l'idea di 'L'evento in più'? Quali sono stati i primi passi per mettere in piedi il progetto?
L’idea di “L’Evento in Più” è nata dalla creatività di Simona Caramanico, che avendo già avuto in passato esperienze nell’ambito dell’organizzazione eventi, ha deciso di mettersi in proprio. Il progetto è nato a novembre ed è in fase di start up. Io ho conosciuto Simona tramite Facebook, che ormai è un veicolo di comunicazione fondamentale e da lì è nata la nostra collaborazione.

4) Quali sono le principali attività di cui ti occupi?
L’Evento in Più è specializzata nell'organizzazione degli eventi e non solo… da qui il nome Evento in più. Nasce da una passione per la gestione degli eventi e forte predisposizione alla creatività. Propone servizi di consulenza progettuale, creatività e studio di fattibilità per piani di business marketing. Nel campo manageriale siamo sempre alla ricerca di nuovi artisti da promuovere e lanciare nel mondo dello spettacolo… il talento se c’è lo riconosciamo!

Per questo svariato mondo di servizi che offriamo il team è costituito da diversi tecnici specializzati per ogni settore, e io mi occupo dell’organizzazione e gestione eventi.

5) A tuo parere, per lavorare in questo settore è più 'facile' tentare la strada di freelance o iniziare con uno stage presso un'agenzia?
Credo che sia meglio iniziare con uno stage presso un’agenzia, perché da freelance sarebbe difficile trovare subito i contatti giusti, i luoghi dove svolgere i vari eventi e anche acquistare credibilità. Con un’agenzia buona alle spalle molti passaggi sono più semplici.

6) In sintesi, quali consigli ti senti di dare a chi vuole fare questo mestiere?
L’importante è avere passione, spirito d’iniziativa, una gran dose di ottimismo e pazienza, capacità di
problem solving e di saper lavorare sotto pressione e soprattutto entusiasmo e sorriso.

3 commenti:

Emotionally ha detto...

Grazie Marta per questa bella intervista...

Marta Traverso ha detto...

Grazie mille a te, è sempre un piacere!

Giulia ha detto...

bellissima intervista!! :D ho letto con piacere anche questa e devo dire che è molto interessante... complimenti a entrambe!!