venerdì 28 gennaio 2011

Chocolat - Joanne Harris

Quando uscì il film dal mio paese partì una lettera alla Curia: inconcepibile che un cinema parrocchiale trasmettesse una pellicola così contraria ai valori cristiani. Una donna che apre una cioccolateria in piena Quaresima, e alla fine persino i suoi più agguerriti oppositori finiscono per ammettere che i valori cristiani sono "altri".

Una delle scorse domeniche, Luciana Littizzetto ha detto a Che tempo che fa che sarebbe bello che il Papa - invece di parlare dei preservativi o dell'educazione sessuale delle scuole - pronunciasse una frase come "scomunico tutti i mafiosi". Non potrei essere più d'accordo.

Chocolat racconta l'amore per la cucina, la passione che emerge dal saper mescolare gli ingredienti giusti, quello stare a tavola che mette tutti d'accordo.

Il libro è molto meno romanzesco del film, dà più spazio alle ricette e meno all'happy end in puro stile Hollywood. Il mio personaggio preferito è però lo stesso in entrambi: Armande.
Anticonformista e libera fino a scegliere come e quando morire, che la sera prima di lasciarsi andare alla sua malattia organizza una bellissima festa in cui raduna tutti coloro a cui vuole bene. Testarda al punto di voler godere di ogni attimo pur sapendo che fa male. Ecco, se arrivassi alla sua età con un decimo di quello spirito potrei dire di aver vissuto una vita completa.

2 commenti:

Vince Symo ha detto...

E' un film che rivedo sempre con molto piacere, ma il libro ancora non l'ho letto; sarà una delle mie prossime letture... ;)

Ciao! :)

P.S. Armande est la meilleure! :D

Marta Traverso ha detto...

:-)

Te lo consiglio, è davvero ottimo!