mercoledì 22 settembre 2010

Blogger o giornalista? Il dilemma da pre-universitaria

Lunedì 20 settembre, facoltà di Scienze politiche aka Giornalismo pseudo-improvvisato. Fila di professori over-qualunque-età-ai-limiti-della-decenza che spiegano cosa ci attenderà per i prossimi due anni (almeno tre, nel mio caso).

Preside over-pure-l'età-di-cui-sopra che ci tiene a precisare: per diventare giornalista ci sono due strade. L'albo dei pubblicisti e l'albo dei professionisti. E poi gli elenchi speciali, perché ognuno ha il diritto di esprimere la sua opinione bla bla bla.

Bene. Sono un elenco speciale. Come Forrest Gump che andava alle scuole speciali e che veniva definito un bambino speciale. Elenco speciale = essere indegno.

Sono una blogger senza tesserino. Faccio quello che mi piace, avrei potuto vendermi per arrivarci a quel tesserino, ma ho scelto di percorrere la mia strada altrove. Se non altro mi alzo la mattina felice.

3 commenti:

Occhi di Notte ha detto...

NOn credo che raggiungerò mai quel benedetto tesserino. Blogger senza tesserino anche io, articolista on line, come preferisci. Ma libera.

Erika Muscarella ha detto...

Marta mi caschi a fagiuolo. Proprio pochi giorni fa, dopo aver letto le solite castronerie di certi "wannabe" a proposito della BlogFest di Riva del Garda, ho twittato una bella provocazione in merito. Quel che penso è che ci sia da fare una considerazione sul valore dei contenuti. Mi spiego: un blog interessante è meglio di una testata deludente. Però sempre più spesso mi ritrovo a leggere notizie prive di fonte o fuorvianti su blog che se la tirano da testate giornalistiche. Allora io dico: blogger non vuole dire giornalista, a meno che tu non lo sia davvero. Anche se non hai il tesserino, come me d'altra parte. Non so se sono riuscita a rendere la sfumatura. Un abbraccio e continua a scrivere così.

Marta Traverso ha detto...

Grazie mille Erika! Sono d'accordo con te, sono due ambiti distinti ma che troppo spesso cercano di "sconfinare" uno nell'altro.