mercoledì 5 gennaio 2011

Romanzo comes back (o no?)

Da qualche giorno sto ripensando al mio romanzo. E' stato uno dei chiodi fissi del mio 2010, avviato grazie all'ennesimo bellissimo progetto di Morgan e Sul Romanzo. Era anche partito un gruppo, che da coppia-a-distanza era diventato trio-a-distanza, e che si è sciolto con la prima neve. Così devono andare le cose. Un romanzo non è come un lavoro: o lo hai dentro o non lo hai, o lo senti o non sai più come andare avanti.

Se dovessi trovare un aggettivo per definire il mio rapporto con la scrittura, sarebbe discontinuo. Cambia come il meteo, da un clima umido e afoso si passa al gelo dell'inverno, per poi lasciare che l'estate faccia ritorno. Il mio amore per il romanzo cambia con le stagioni. Da quando lo sento parte di me a quando lo metto in letargo, per poi farlo uscire quando il clima è propizio.

Non smetto mai di leggere. Ogni tanto smetto di vivere. E lui resta lì paziente, ad aspettare che io mi decida.

Per tenere viva la memoria, questa è la prima metà dell'incipit.

3 commenti:

Occhi di Notte ha detto...

Ora ti leggo..

Vince Symo ha detto...

Anche in questo caso ti capisco benissimo: stesso rapporto discontinuo con la scrittura, a volte, addirittura, una specie di "odi et amo"... ;)

Qualcosina ho già scritto anch'io (racconti/romanzi brevi e poesie, non pubblicati ancora però...), ma sento che la mia creatura più autentica (al di là di pubblicazioni et similia) ancora non è nata... :)

Appena ho un po' di tempo, mi leggo con calma il tuo incipit. ;)

Marta Traverso ha detto...

Grazie a entrambi!