giovedì 2 settembre 2010

Tipa da spiaggia

Vado spesso in spiaggia, ma patisco il sole del mezzogiorno. Mi piace arrivarci presto la mattina, quando non c'è quasi nessuno, e riscoprirla verso sera dopo che sopraggiunge l'ombra.

Prendere il sole è una delle attività più noiose mai concepite da mente umana. Non trovo il senso del riempirmi di crema fino ai punti più impensabili, del sistemare all'occorrenza le spallina del costume, del mettersi in posa come delle belle statuine voltandosi solo come i girasoli, perché la tintarella sia uniforme e non troppo di sbieco.

Mi fanno sorridere quelle accoppiate fidanzato & fidanzata, lui con la Gazzetta dello sport e lei con l'offerta speciale Visto + Novella 2000, che arrivano in macchina pur sapendo che passeranno metà giornata in coda in autostrada e l'altra metà a cercare posteggio, con lei che non si toglie neppure in acqua occhiali da sole, collane, braccialetti e orecchini pendenti che arrivano alle spalle.

Sarà che io ho sempre il solito zaino e il solito asciugamano e il solito libro, e il mio unico vezzo è leggere senza occhiali perché non mi resti il segno sulla faccia...

2 commenti:

pesa ha detto...

il solito libro?? ogni tanto mi auguro lo cambi...

Marta Traverso ha detto...

:-) ogni tanto? Ogni settimana!