domenica 8 gennaio 2012

Raccontino della domenica: Rolf e la mareggiata

Rolf aveva capito che se spingeva il muso giù nella sabbia poteva sollevare la pallina di gomma con un colpo di naso e farla volare lontano. Rolf aveva capito anche che se faceva tutto il più velocemente possibile non gli sarebbe entrata troppa sabbia nelle narici.

Rolf aveva capito che quando l'acqua del mare era grigia era perché nel cielo c'erano le nuvole. Rolf aveva capito che quando nel cielo c'erano le nuvole il suo papà tirava quella grossa tenda verde per mettere i tavolini al riparo. Solo che la gente non si sedeva come faceva di solito: si fermava al chiosco, comprava un panino e se ne andava. Così Rolf non poteva gironzolare muovendo la coda in attesa che una fetta di prosciutto gli cadesse addosso.

Quel giorno le nuvole erano grigio scuro. Rolf rizzò la coda e le orecchie, lasciando che la pallina rotolasse fino all'acqua. L'odore del mare era più forte del solito, il pelo tremava al contatto con il sale trasportato dal vento.

Un attimo. Poche gocce. Poi tante gocce. La pallina di gomma che tornava indietro in un fiume, colpendolo piano sulle zampe. Una piccola onda a cui seguirono grandi onde. Prese la pallina tra i denti e corse dal suo papà, che intento a tagliare il formaggio non si era accorto di nulla.

Il formaggio restò dov'era, e con esso il pane, e con esso le bottiglie di plastica, e con esso quel che restava del chiosco. Rolf e il suo papà erano risaliti lungo la stretta scala, ammassati fra tutti quelli che erano fuggiti dal lungomare. Le onde battevano sul campanile della chiesa, la pioggia scavava forte quel poco di spiaggia che non era ancora stata sommersa. Rolf lasciò scivolare dalla bocca la pallina di gomma. La pallina rimbalzò su un gradino, e su quello dopo, e su quello dopo ancora. Rimbalzò giù fino al mare, fino al chiosco, fino alle onde. E finì a galleggiare dove acqua e sabbia si perdevano fino a confondersi.

6 commenti:

noemi ha detto...

Bellissimo!

Marta Traverso ha detto...

Grazie!

Barbara ha detto...

Si, mi piace.

Marta Traverso ha detto...

Grazie mille Barbara! :)

Antonio ha detto...

Complimenti! Un ritratto davvero vivido. La scena mi è rimasta negli occhi, come succede con certe belle fotografie.

Marta Traverso ha detto...

Grazie di cuore :)