giovedì 29 aprile 2010

Genova per me

Sono innamorata di Genova.

Quando andavo al liceo a Sampierdarena, se dovevo andare in centro dicevo Vado a Genova. Della città non conoscevo altro che i tragitti stazione-scuola e scuola-Fiumara, a malapena quello che collega Brignole al Cineplex (rigorosamente passando per San Vincenzo - Via XX - San Lorenzo).

Gli anni dell'università li ho trascorsi seguendo un percorso analogo - destinazione Savona - ancora con la convinzione che piazza delle Erbe fosse sommersa in chissà quale anfratto di quei vicoli pericolosisssssssimi a ogni ora del giorno e della notte, in cui se ci metti piede chissà quali tragedie da film dell'orrore ti accadono.
La prima volta che ho attraversato via Pré da sola mi sono sentita quasi come avessi superato un rito di iniziazione, e quegli schemi mentali che mi hanno intrappolata per anni si disgregassero tutti di un colpo.

Ci sono alcune vie della città che mi danno serenità appena vi metto piede: l'area di Sarzano, i Truogoli, Campetto, Boccadasse, potrei andare avanti per ore. Come guardare il mare, sentire gli odori delle trattorie che sanno di antico, osservare quegli angoli di mondo, di colori e lingue diverse che dipingono il centro storico.

Questo mio vivere avanti e indietro sui treni non mi fa vivere abbastanza questi luoghi, che insieme al mio mare sono in fondo la mia vera casa.

1 commento:

chit ha detto...

Ho trovato il tuo profilo su profiloblogger e passo a lasciarti un piccolo saluto.
Purtroppo le volte che sono andato a Genova era sempre per lavoro e non sono mai riuscito a fermarmi e vederla come avrei voluto. Ma questo post conferma quel che avevo intuito e cioè che vista con calma dev'essere una gran bella città.
E chissà che presto non decida di venire a fare due passi nei suoi vicoli ;-)
Buona domenica