sabato 27 marzo 2010

Rai per una notte, le magie dello streaming


Fino alla notte inoltrata di lunedì parlare di politica è tabù. Non parlerò dunque delle imminenti elezioni regionali, anche se devo confessare che se vivessi in Lazio o in Puglia la mia X filerebbe molto più liscia. Mi piace però ribadire un Io c'ero, come quelle storie che un giorno si racconteranno ai nipotini.

Io ho guardato Rai per una notte. Un evento senza precedenti per tante ragioni: non starò a soffermarmi sulle ricadute politiche, lo fanno già in tanti.

E' un altro il pensiero (fra i tanti) che ho formulato quella sera, mentre me ne stavo davanti al pc con le mie solite 4 o 5 finestre aperte in contemporanea. Non mi era mai capitato di seguire un evento in diretta streaming sul web.
Santoro ha parlato di oltre centomila accessi solo sul sito ufficiale.. che sommato ai numerosi siti web che trasmettevano la serata, dà un numero davvero imponente. Ecco, la mia domanda è questa: per quanti/e di loro è stata la prima volta? Quanti di loro erano già habitué dello streaming?

Quando ho scritto la tesi avevo notato che circa il 93% degli italiani si informa solo tramite la televisione. Si parla tanto della censura, tema molto importante, si parla di Feltri, Masi, Santoro, Vespa, Brachino, di carta stampata e di televisione, di cosa non va e cosa potrebbe andare meglio, di chi esagera e di chi sta nascosto.. e ci si dimentica che i veri padroni della comunicazione non sono quelli che ci mettono i soldi o che decidono i palinsesti.

Siamo noi. Noi che guardiamo, che scegliamo. La rete già ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno (forse anche troppo, ma questa è un'altra storia). L'evento dell'altra sera mi ha ribadito che posso ribellarmi a ciò che considero censura accendendo il pc e cercando lì la mia informazione. Chiunque fa e vive il giornalismo non può sottrarsi a questa linea di pensiero.

1 commento:

storico ha detto...

dopo Rai per una notte che cambia? Nulla!! Berlusconi continua a dire che i comunisti mangiano i bambini; santoro fa il martire della libera informazione; a sinistra lo beatificano; e a destra se ne fottono. e intanto vincono i leghisti...

Luci e ombre di " Rai per una notte ": contro la censura troppo Santoro, poca informazione