Certo che Baricco è un uomo fortunato. Non solo può campare facendo il mestiere più bello del mondo, e facendolo al fianco di un editore di tutto rispetto, ma può permettersi di scrivere storie meravigliose alla faccia di tutti i cliché che ruotano intorno al mercato editoriale italiano. In primis: se non hai scritto un giallo, una storia d'amore o un romanzo storico, risparmia pure i soldi del francobollo per il manoscritto che invieresti all'editore.
Il bello di Baricco è che i suoi libri ti scivolano giù che neanche te ne accorgi. Come quando lo senti parlare, che sia in tv o di persona. Tutto ti scivola giù. Non che ci siano dietro chissà quali store eclatanti. In realtà, a pensarci a mente fredda, nelle storie che racconta Baricco sembra quasi che non succeda niente.
Difatti è una delle principali critiche che gli vengono mosse.
Nei romanzi di Baricco non succede niente: perlomeno niente di notiziabile, niente di narrativamente rilevante. Ma è allo stesso tempo qualcosa di profondamente significativo per la persona a cui quel niente sta succedendo. Proprio come accade, quasi sempre, a ciascuno di noi.
E così nessun critico blasonato leggerà una rivoluzione copernicana della letteratura contemporanea in un uomo che nel corso della sua vita incontra tre donne, sempre all'approssimarsi dell'alba, e ciascuna di quelle donne lascia un germoglio che renderà quell'alba diversa da tutte le altre. Però chi leggerà quell'uomo e quelle donne e quelle albe potrà avvertire dentro di sé quel germoglio. E magari un libro che ti scivola addosso come Tre volte all'alba diventerà qualcosa di profondamente significativo per chi lo ha letto.
Sembra che non succeda niente perché il bello di Baricco è nel come, non nel cosa. Forse nella storia non succederà nulla di eclatante, ma cosa succede dentro chi legge? Un montaggio continuo di parole e di accostamenti stupendi e mai visti. Meno male che c'è Baricco :)!
RispondiEliminaBuona serata!
È proprio questo il bello di Baricco: in apparenza sembra che non ci sia il medesimo pathos di un thriller o una storia "a forte impatto", eppure quando lo leggi ti lascia sempre addosso quel qualcosa in più! Questo è vero talento!
RispondiEliminaSono totalmente d'accordo. Quando mi chiedono di cosa parla questo libro, come hai detto te, è narrativamente difficile raccontarlo, puoi solo accennare quello che lo scrittore stesso ha scritto dietro la copertina, e consigliarlo. Però poi dentro ti lascia proprio quello che stavi cercando in quel momento. E allora chissenefrega che narrativamente parlando non c'è trama, non c'è intrigo, non c'è soluzione. C'è emozione e brividi, che a volte valgono molto di più.
RispondiEliminaVerissimo, Flavia. Grazie di essere passata di qui!
RispondiEliminaBaricco è immenso!
RispondiEliminaQuesto è uno dei pochi libri che mi manca e credo di dover provvedere subito. Essendo oltretutto collegato a Mr Gwyn è un peccato lasciarselo sfuggire.